|
CHIESA PAROCCHIALE DI SANT’ALESSANDRO Le notizie della Chiesa sono molte scarse; cosa sicura è la sua origine molto antica, anche se molte modifiche hanno stravolto nei secoli il suo aspetto. La chiesa è nominata fra le Chiese della Diocesi di Milano nell’elenco del “Liber Notitiae Sanctorum mediolani”, attribuito a Goffredo da Bussero (1200 - fine secolo XIII), e grazie a questo libro possiamo far risalire la Chiesa di Albizzate almeno al XIII secolo. Qualche altra notizia si trova in un diario, scritto da alcuni parroci e conservato in casa parrocchiale. Don A. Tagliabue, parroco dal 1871 al 1908, parla di una visita pastorale di San Carlo ad Albizzate nel 1570. In Arcivescovado non ci sono notizie di ciò, ma è interessante che il nome dei parroci risulta nei registri dal 1572. Notizie della Chiesa ci sono negli “Acta” della visita pastorale del Gallaratese compiuta nel 1750 dall’Arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli. Nel paragrafo riguardante Albizzate sono citate le tre cappelle della Chiesa e l’altare maggiore; i due altari laterali che erano allora dedicati l’uno alla Beata Vergine del Rosario, come oggi, l’altro, attualmente dedicato al Sacro Cuore, a San Carlo. Il simulacro del Sacro Cuore fu benedetto da don Tagliabue nel 1901. Dal punto di vista dell’edificio si legge negli “Acta”: - Ecclesia haec Parochialis unica navis constans in sancti Alexandri Mart. Nomen et memoriam exaedificata, insignita autem restaurata die 6 Januarii anno 1641. Nullum in ea apparet vestigium Consecrationis. Sacristia ad meridiem extructa est…” Don Tagliabue, nel solito diario, dice che la Chiesa fu rifabbricata verso l’anno 1762 e ridotta a forma di croce greca, come è attualmente. Nel 1865 Barabini eseguì alcuni affreschi. Nel 1876/77 fu eseguito un allargamento davanti alla Chiesa; il suolo fu abbassato per ragioni d’estetica e di viabilità (occorreva una strada) e per far ciò fu distrutto il grande arco che congiungeva la Chiesa al caseggiato parrocchiale e furono modificati entrambi gli edifici. Probabilmente in questa occasione fu pure costruito il portico di tipo neoclassico che ora si apre sulla facciata. |

